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giovedì 4 novembre 2010

Alienazione # 24: Farsi i cazzi degli americani non è mai stato così facile!

Vi siete mai chiesti in che modo gli americani spendono i loro soldi? Non siete mai stati assaliti da una morbosa curiosità in merito alle abitudini di shopping del popolo che ha fatto del consumismo un inno alla vita decantato anche nei periodi di crisi nera? Io, che degli Stati Uniti apprezzo invenzioni come il Mc Donalds, Glee, I Simpson, Ivana Trump, Law&Order, Apple, il surf, facebook, Wal-Mart etc...etc... vengo quasi aggredito dalla curiosità di conoscere come questo popolo, che si divide tra obesi e gran pezzi di fighi, violenta la cash e spende i propri soldi pagando in comode rate con prestiti subprime.

Bene, detto questo, ho finalmente trovato la risorsa che ha placato la mia voglia di sapere. Milo.com è un favoloso sito di e-shopping che ti aiuta a trovare il prodotto meno caro più vicino a casa o in rete e, che tra un acquisto e l'altro ti rende protagonista delle rilevazioni statistiche, le stesse statistiche illustrate di facilissima comprensione che mette a disposizione e che ci raccontano le abitudini dei consumatori americani mostrandoci il come, il quando e il perchè, ma soprattutto il quanto. Nell'ultima statistica, la ricerca mostra che, nonostante la crisi, quest'anno per Halloween si è registrata una spesa media più alta rispetto all'anno scorso (penso per la proprietà "dell' effetto esorcista"), che il cotume più in voga era quello da strega, seguito dal vampiro e dal pirata.

Ma scopriamo anche che il popolo che ha inventato il Walkman e il codice a barre, ha anche una naturale propensione a non risparmiare e a spendere in intrattenimento, alcoolici e abbigliamento. Io li amo.

Cominciate anche voi a farvi i cazzi degli americani!. Adoro.




giovedì 28 ottobre 2010

Alienazione # 21: Benvenuti nell'armadio di Emma Pillsbury

Ne ho sempre sentito parlare, ma la mania vera è propria di Glee è arrivata grazie al sempre attentissimo "italo-americano" Daniele ;). I musical non hanno mai attirato granchè la mia attenzione se non fosse per i bassi pompati a palla che fin dagli adolescenziali sabato pomeriggio al MadameClaude hanno sempre destato della grande goduria in me (animo tamarro 4ever).


Con Glee è tutto un altro mondo.In Glee non manca niente: personaggi top, storie top, canzoni top, coreografie top. Insomma è un telefilm TOP.
Talmente top che Glee si è trasformato in un fenomeno sociale, tanto che i fans  hanno un nome, i gleek, e che in Italia il 21 dicembre 2009, in occasione della messa in onda della serie, è stato allestito un grande flash mob, in cui numerosi ragazzi e ragazze hanno ballato sulle note di Don't Stop Believin' e Somebody to Love all'interno della Galleria Alberto Sordi di Roma.

La cosa più esaltante in tutto questo è la fervente attività dei fans blogger: c'è chi si sostituisce a megavideo e pubblica tutte le puntate, c'è chi si improvvisa l'Aldo Grasso del Corriere della William McKinley High School, c'è chi inevitabilmente canta e c'è chi si affeziona ad un singolo personaggio e ci ricama intorno fino all' idolatria. 


Ma il genio è lei, Teresa, 27 enne di Los Angeles che ci racconta che da quanto si ricorda ha sempre amato due cose: la tv e i vestiti. Evidentemente li ama ancora perchè Teresa ha creato uno dei blog più geniali che abbia mai visto, ispirato proprio ad uno dei personaggi di Glee, Emma Pillsbury. Il blog è What Would Emma Pillsbury wear? Ovvero : benvenuti nell'armadio di Emma Pillsbury, la consulente scolastica del liceo McKinney, una ragazza particolare e un po’ stramba che soffre di misofobia e perciò ha manie della pulizia e dell’ordine, si lava continuamente le mani e pulisce ogni genere di superficie prima di toccarla e ogni cibo prima di mangiarlo.

Perfetta, sempre vestita bon-ton deve aver fatto scattare qualcosa in Teresa, tanto da farle creare un blog in cui recupera e crea, vendendo, tutto quanto potrebbe essere indossato anche da Emma

Next stop: Benvenuti nell'armadio di rockingchair

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