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venerdì 31 dicembre 2010

2010 col botto.

Da marzo 2010 Paolo Fox ha cominciato a prevedere movimenti astrali degni di un esistenza umana e civile solo a partire dalla prima metà del 2011. Branko, l'astrologo della cultura, è stato più ottimista: gia dal primo mese del nuovo anno dovrebbero verificarsi eventi che promettono serenità e armonia. Certo, non ho la fortuna dei pesci, per i quali Nettuno, dopo 150 anni si ricongiunge nel segno, ma avrò la fortuna di portarmi dietro quei retaggi positivi del 2010, anno generalmente disgraziato e funesto, che spero possano far si che gli astri siano clementi e facciano il loro dovere senza perdersi in chissà quale casa o congiunzione mancata.
Il 2010 è stato l'anno del 18, del circo e dei blog. E' stato l'anno degli action sports, di Montecatini e di Pantelleria, degli occhi blu e della psycho-cucina della Parodi, della follia della regina travesta e di sailor greco. E' stato l'anno di Riffa, Whitney, i Fuccons, dei Kazzen e dei super poteri di 2 gatti. E' stato l'anno del disagio ma anche del presagio. L'anno di Chi l'ha visto, di @cucchiari, delle 3 mogli e delle bionde. 
Il 2011 sarà l'anno del re di spade in senso letterale e senso lato: seduto sul trono impugna minaccioso la sua spada. Sarò un combattente leale, una persona autorevole e ricoprirò una posizione importante.Nei tarocchi è la carta della decisione e della realizzazione, nella vita sarà l'immagine del nuovo. Sarà un anno all'insegna del  pecoreccio delle tavole da snow con le donnine nude di playboy, del trionfo dei sentimenti e della musica e del folklore (vedi Dancing Days). Sarà l'anno in cui poter chiedere di più che un Lucano. Ora inizia la guerra. L'arsenale è pronto; bombe a mano, trik trak e maradona sistemati, i nuovi razzi puma schierati per far saltare il 2010. BOOM!


martedì 30 novembre 2010

C'è un Fuccons in ognuno di noi.




Pochi li conoscono. O li ami o li odi. Io ovviamente li amo alla follia. Sono diventati la proiezione della mia vita e ogni volta che mi faccio un filmino i protagonisti delle scenette malate della mia testa sono loro. Sono i Fuccons, famiglia americana di manichini che dagli Stati Uniti si trasferisce in Giappone composta dal padre James, la madre Barbara e il figlio Mickey.
Sono il ritratto della più tipica famiglia americana che in un paese straniero tira fuori tutta l'ipocrisia tipica dei sorrisi plastici dietro ai quali si cela anche l'improbabilità della famiglia ad affrontare una cultura diversa dalla loro. Una sit-com a dir poco geniale capace di estraniare anche il più scettico dei telespettatori. La staticità dei manichini è sapientemente resa dinamica da inquadrature top e doppiaggi esasperati. I dialoghi surreali e i personaggi che orbitano attorno alla famiglia Fuccons sono irripetibili quanto standardizzati protagonisti della nostra stessa esistenza.
I Fuccons sono come noi, i Fuccons siamo noi. Come noi, loro vanno in macchina, vanno al mare, hanno parenti, amici, amanti. Trombano, si divertono, mangiano e bevono. 
Sono prototipi, archetipi, sono manichini: vestono alla moda, sono sempre messi giu da gara come se stessero in vetrina, cercano la bellezza come se fosse la salvezza. Sorridono sempre, sono i principi della diplomazia, esistono solo loro, e non ammettono rivali. Sono il ritratto implacabile dell' egoismo, ma anche dell' ironia, dell' egocentrismo ma anche del trash. I Fuccons sono la proiezione di un mondo apparentemente dinamico, in realtà statico, fermo e saldo a principi e convinzioni che a volte ha del bestiale, anzi del bestiame.
I Fuccons vanno in vacanza anche quando non c'è il sole. I Fuccons si fanno di coca, sono di gesso e sono in barella. I Fuccons si sposano, fanno figli e divorziano. I Fuccons promettono e non mantengono. I Fuccons siamo noi. I Fuccons ti portano fuori a cena e tu come un Fuccons sorridi. Ti amano e l'indomani con il sorriso spariscono. I Fuccons chiamano Chi l'ha visto perchè tutto è bene quel che finisce bene. I Fuccons sono alcolizzati, simpatici e antipatici, bravi, belli e boni. I Fuccons sono italiani, americani, francesi e mongoli. I Fuccons son top. I Fuccons si divertono, festeggiano e si vogliono bene. Regalate un Fuccons a Natale, di quelli buoni però, non gli stronzi.
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